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Scritti Pubblicati
  • La Frisaia / La Nuova Sardegna   ( 8 articoli )

    Diserbanti dell’Anas, segnali d’allarme anche in Alta Gallura

    Un esperto contro la ripulitura chimica delle cunette Sostegno alla battaglia delle amministrazioni comunali

    di Sebastiano Depperu

    18 aprile 2013

     

    TEMPIO. «L’iniziativa dell’Anas di pulire dalla ricrescita della flora le cunette con i diserbanti, se vista da un occhio come il mio, che s’interessa per passione all’entomologia, è talmente incosciente da rasentare l’assurdo»: è quanto afferma Mario Piga, autodidatta con una passione quarantennale per l'entomologia. La scelta dell’azienda sarebbe legata alla praticità ma anche all’intenzione di risparmiare, «senza riflettere minimamente, sui danni diretti ed indiretti che essa può causare». Le parole di Piga arrivano in un momento in cui, molte amministrazioni della zona stanno deliberando proprio contro l'utilizzo dei diserbanti. «Il guaio peggiore – continua Piga - è legato all’alterazione dell’equilibrio biologico dell’ecosistema, che porterebbe alla scomparsa di insetti endemici già in via d’estinzione e degli insetti utili, che servono a combattere in modo biologico appunto quelli nocivi». Secondo Piga, inoltre, le cunette ormai, vista la coltivazione intensiva, sono rimaste l’unico ambiente ancora sano dove crescono piante spontanee, delle quali si nutrono una gran varietà di insetti da salvaguardare. Per esempio: «La pianta Ferula comunis, nociva per gli animali, ma è indispensabile per preservare il Papilio hospiton, farfalla che nello stadio di bruco si nutre esclusivamente di questa pianta tossica per il bestiame. La Danaus chrisyppus ormai acclimatatasi da tempo qui, che si nutre dell’Asclepias fruticosa, pianta tossica ma che dà protezione all’insetto, contro i predatori», spiega l'esperto.

    E le api? Tramite il polline, porterebbero la tossicità dei veleni sparsi in cunetta, negli alveari. «Mi auguro che l’Anas si ricreda sull’utilizzo di questo metodo deleterio e spicciolo, sperando che si dedichi di

    più ad eliminare i rifiuti sulle strade – chiude - Per assurdo sono queste piante che fanno sembrare belle le nostre cunette e visto che le amministrazioni non si preoccupano di ripulirle, consiglierei di tenerle in vita, innaffiandole anche d’estate»