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Prefazione

Ho preso in prestito il titolo del famoso libro di Fogazzaro, esclusivamente perché a mio modo di vedere, questo circoscrive al suo, interno, meglio di qualsiasi altro, l’immagine del mondo infinitesimale, che continua ad affascinarmi ancora oggi. Un universo, a volte quasi invisibile, che sfuggirebbe all’occhio umano, in mancanza di lenti fotografiche appropriate, quali sono gli obiettivi macro. Una branca degli artropodi, ancora da scoprire di cui fanno parte gli invertebrati (privi di scheletro), che supera notevolmente quello a noi più conosciuta, dei vertebrati. L’aggettivo antico credo sia quello più idoneo, perché il primo segnale della presenza degli insetti, risale al periodo del Devoniano (circa 400 milioni di anni fa). Nella formazione della terra furono i primi a comparire, precedendo di molto i dinosauri e le piante verdi. In grado di resistere a condizioni climatiche estreme, si sono sviluppati e diversificati in modo così sorprendente da arrivare a contare circa un milione di specie già classificate e molte altre ne sono scoperte ogni anno. Un nome che si sposa oltretutto con la mia terra di Sardegna dove sono nato e vivo, poiché è la regione tra le più antiche d'Italia con una bassissima densità abitativa e possiede un territorio ricchissimo, di endemismi vegetali e animali unici.