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Home > Flora > Fiori > Flora - Piante medicinali - La Malva
Flora - Piante medicinali - La Malva

Nome scientifico
MALVA SYLVESTRIS L.
Nomi sardi
Narba,Narbuzza,Parmuzza,
Pramuzza,Marmaruzza, a Trintà Palmuzza.


Abbiamo sempre pensato che un antico modo di dire nel nostro paese , << Fatti un lavagghiu di palmuzza>>! Utilizzato, nel linguaggio popolare, per apostrofare persone inguaribili nel loro comportamento, fosse anche un modo indiretto per sottolineare le caratteristiche prodigiose di questa pianta, molto comune nella nostra regione. Una forma simpatica per rimarcare il fatto che per alcune persone non esisteva alcun  rimedio di guarigione  se anche la Palmuzza, riconosciuta da tutti come una pianta prodigiosa, non riusciva a guarirlo. Alcuni nostri vecchi che amavano scherzare, inconsciamente ne esaltavano le sue straordinarie peculiarità,  quando dicevano che questa pianta poteva guarire, “ancora da lu macchini”.  Mai, infatti, tale nomea fu così mirata e precisa. La Malva infatti viene utilizzata fina dai tempi antichissimi, sia come alimento che come medicamento. In Sardegna è una pianta assai diffusa, soprattutto nei siti incolti ed è ben nota per le sue proprietà emollienti. Il suo nome fa riferimento ai frutti della palma che sembrano abbiano lo stesso sapore dolciastro “di li panitteddi”- i frutti della malva- chiamati cosi per la loro forma caratteristica, rassomigliante alle pagnottine di pane, che da ragazzi non disdegnavamo di mangiare in grandi quantità.

Malva S.Nella medicina popolare, soprattutto quando falliva la medicina ufficiale, la Palmuzza veniva usata su qualsiasi tipo di infiammazione. Cosi si consigliava d’usare la pianta in tutte le sue parti, dalle radici,alle foglie e i fiori. Si ricorreva alla Malva sia decotta, che in fusione, in tisane, clisteri. Si prescrivevano usi alimentari-terapeutici delle foglie bollite condite con olio e limone come fossero degli spinaci, utili a sanare infiammazioni intestinali e genito-urinarie oltre che la stitichezza. Nel campo medico è risaputo che i fiori e le foglie della Malva,infatti, sono particolarmente ricchi in mucillagini e ciò caratterizza l’azione lenitiva della pianta a livello delle mucose infiammate. Da sempre essa viene considerata un valido regolatore intestinale, in modo particolare viene utilizzata da persone che soffrono di stitichezza. Le mucillaggini contribuiscono oltre a rilassare l’intestino anche a proteggere la mucosa da eventuali infezioni, esercitando un azione disintossicante. I fiori sono molto indicati per favorire l’espettorazione e calmare la tosse. Il suo impiego molteplice risulta indicato nel trattamento delle mucose irritate, gengive sanguinanti e congiuntiviti.  Impacchi e lavaggi con decotti ed estratti sono utili su foruncoli e piaghe, per lenire scottature e irritazioni dovuti ad agenti atmosferici, a mezzo di supposte o pomate contro  le emorroidi. Una pianta che ha incantato per la sua utilità perfino il famoso botanico tedesco Hieronymus Bock – 1577- il quale riteneva che chiunque bevesse ogni giorno un succo di malva, rimaneva immune da qualsiasi malattia.

 

malva gigan.

 

malva

 

frisaia 120

 

Malva

 

 

 

 

 

 

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