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PRESENTAZIONE

mario pigaio

 

 

 




 


MARIO PIGA  

Un cognome molto comune il mio in Sardegna. Il significato etimologico dovrebbe avere origini dal vocabolo “sardo” in lingua catalana piga = (lentiggini) o, in alcuni casi, potrebbe derivare da soprannomi originati dal vocabolo “pica” (gazza). Durante il periodo in cui ho abitato a Milano - circa vent’anni - ho coltivato ed approfondito la passione  per la fotografia, interesse tramandatomi dal mio fratello più grande, Giovannino. Tornato al paese natio da oltre un ventennio e andato da poco in pensione, visto il maggior tempo a disposizione, posso dedicarmi di più alla mia passione preferita. Hobby che dura ormai da circa quarant’anni e che mi ha dato la possibilità, dopo attente e lunghe considerazioni, di pubblicare alcune riflessioni insieme alle sequenze fotografiche scattate, in questo periodo della mia vita. Un cammino – quello della fotografia – iniziato, credo, in modo simile a molti di coloro i quali si sono avvicinati a questo mondo per la prima volta, fotografando di tutto e di più.  Dopo qualche anno, disorientato dalla molteplicità d’interessi nell’ambito in questione, ho preferito restringere il campo verso la branca che più mi affascinava: la macrofotografia entomologica. Un settore che mi ha permesso di mostrare soggetti molto piccoli, per lo più sconosciuti alla gran parte della gente, che distratta dal ”logorio della vita moderna”, ne ignora perfino l’esistenza. E’ proprio questo ambito invisibile che mi ha incuriosito e appassionato da subito. Un mondo nascosto, quello degli insetti, che una volta scoperto affascina e coinvolge. Un’avventura avvincente che ti spinge a seguirne tutte le evoluzioni, a capirne le abitudini ed i cambiamenti repentini, che avvengono ciclicamente nella loro piccola comunità. La curiosità poi fa il resto. Sì perché, una volta fatte le foto più comuni, subentra il rischio della monotonia per mancanza di soggetti da riprendere, che ti porta di solito ad abbandonare oppure ad approfondire ulteriormente. Per questo ultimamente ho costruito una serra-voliera, dove allevo uova e bruchi d’insetti, per mezzo della quale posso seguire più da vicino l’evoluzione, nei vari stadi di crescita.

 

Bibliografia

Oggi il mondo virtuale offre delle possibilità immense, circa l’approfondimento e la consultazione di testi riguardanti la materia. Io, nonostante siano passati tanti anni, reputo ancora molto interessanti i testi tradizionali, che mi sono stati utilissimi per le mie ricerche, scritti da famosi studiosi dell’entomologia quali: i francesi J.H. Fabre con “Ricordi Entomologici” e Luigi Figuier “Gli Insetti” prof. Scortecci “Insetti”, W. Linsenmaier “ Insetti del mondo”, Prof. R. Verity “Le Farfalle diurne d’Italia”, Guide Des PAPILLONS D'EUROPE di Lionel G.Higgins e Norman D. Riley, il prof. Sergio Zangheri “Gli insetti”.