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Home > Classificazione Insetti > Eterometaboli > Odonati . Orthetrum coerulescens
Odonati . Orthetrum coerulescens

LIBELLULE

Che bello in primavera assistere allo svolazzare delle libellule vicino agli stagni! Esse dopo un periodo vissuto sott’acqua allo stato larvale, salgono in superficie attaccandosi allo stelo più vicino per spogliarsi  della ninfa pupale ormai diventata troppo stretta. Questi bellissimi insetti sono volatori agili e molto abili, tanto che alcune volte amano accoppiarsi e nutrirsi in volo catturando altri insetti. Le larve che vivono interamente nell’acqua imprigionano le prede attraverso un apparato boccale a pinza, che rassomiglia moltissimo a quello dei rospi. Fanno parte della schiera degli insetti utili poiché si nutrono di quelli nocivi, tra i quali non possono mancare le zanzare loro “conquiliune”. Le stesse ninfe diventano nutrimento per i pesci, salvaguardando un equilibrio naturale. Le libellule possiedono una grossa testa e degli occhi composti che gli permettono un accentuato spettro visivo. La lunghezza del periodo ninfale è legata alla specie e dura da uno a tre anni. Essa in questo lungo periodo muta “d’abito“ fino a nove dieci volte. Esse sono ovipare e hanno l’abitudine di sganciare in volo nei luoghi umidi le loro uova allungate. Hanno una metamorfosi incompleta e dalle uova vengono fuori le neanidi dell’insetto. Fanno parte dell’ordine Odonata che si divide a sua volta in due sott’ordini: Anisotteri e Zigotteri. Di forma più grande i primi molto esili, tanto da essere paragonati ad aghi colorati in volo, i secondi. Negli anisotteri il genere più conosciuto e dato dagli Orthetrum e dai Sympetrum che si differenzia dal primo per l’addome cilindrico invece che appiattito. Tra gli Zigotteri invece, il genere più conosciuto e l’Agrion puella. Molto particolare e la forma a cuore che assumono nella fase della copula, questi esili pterigoti. Questa è dovuta alla necessità di far collimare gli organi genitali d’entrambi, obbligandoli a delle contorsioni obbligate. L’orifizio genitale del maschio è posto sul nono segmento mentre quello femminile all’estremità retrostante del corpo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

spoglia anisottero 3

 

 

 

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