• image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
Previous Next
Home

Prefazione

Ho preso in prestito il titolo del famoso libro di Fogazzaro, esclusivamente perché a mio modo di vedere, questo circoscrive al suo, interno, meglio di qualsiasi altro, l’immagine del mondo infinitesimale, che continua ad affascinarmi ancora oggi. Un universo, a volte quasi invisibile, che sfuggirebbe all’occhio umano, in mancanza di lenti fotografiche appropriate, quali sono gli obiettivi macro. Una branca degli artropodi, ancora da scoprire di cui fanno parte gli invertebrati (privi di scheletro), che supera notevolmente quello a noi più conosciuta, dei vertebrati. L’aggettivo antico credo sia quello più idoneo, perché il primo segnale della presenza degli insetti, risale al periodo del Devoniano (circa 400 milioni di anni fa). Nella formazione della terra furono i primi a comparire, precedendo di molto i dinosauri e le piante verdi. In grado di resistere a condizioni climatiche estreme, si sono sviluppati e diversificati in modo così sorprendente da arrivare a contare circa un milione di specie già classificate e molte altre ne sono scoperte ogni anno. Un nome che si sposa oltretutto con la mia terra di Sardegna dove sono nato e vivo, poiché è la regione tra le più antiche d'Italia con una bassissima densità abitativa e possiede un territorio ricchissimo, di endemismi vegetali e animali unici.

PRESENTAZIONE

mario pigaio

 

 

 




 


MARIO PIGA  

Un cognome molto comune il mio in Sardegna. Il significato etimologico dovrebbe avere origini dal vocabolo “sardo” in lingua catalana piga = (lentiggini) o, in alcuni casi, potrebbe derivare da soprannomi originati dal vocabolo “pica” (gazza). Durante il periodo in cui ho abitato a Milano - circa vent’anni - ho coltivato ed approfondito la passione  per la fotografia, interesse tramandatomi dal mio fratello più grande, Giovannino. Tornato al paese natio da oltre un ventennio e andato da poco in pensione, visto il maggior tempo a disposizione, posso dedicarmi di più alla mia passione preferita. Hobby che dura ormai da circa quarant’anni e che mi ha dato la possibilità, dopo attente e lunghe considerazioni, di pubblicare alcune riflessioni insieme alle sequenze fotografiche scattate, in questo periodo della mia vita. Un cammino – quello della fotografia – iniziato, credo, in modo simile a molti di coloro i quali si sono avvicinati a questo mondo per la prima volta, fotografando di tutto e di più.  Dopo qualche anno, disorientato dalla molteplicità d’interessi nell’ambito in questione, ho preferito restringere il campo verso la branca che più mi affascinava: la macrofotografia entomologica. Un settore che mi ha permesso di mostrare soggetti molto piccoli, per lo più sconosciuti alla gran parte della gente, che distratta dal ”logorio della vita moderna”, ne ignora perfino l’esistenza. E’ proprio questo ambito invisibile che mi ha incuriosito e appassionato da subito. Un mondo nascosto, quello degli insetti, che una volta scoperto affascina e coinvolge. Un’avventura avvincente che ti spinge a seguirne tutte le evoluzioni, a capirne le abitudini ed i cambiamenti repentini, che avvengono ciclicamente nella loro piccola comunità. La curiosità poi fa il resto. Sì perché, una volta fatte le foto più comuni, subentra il rischio della monotonia per mancanza di soggetti da riprendere, che ti porta di solito ad abbandonare oppure ad approfondire ulteriormente. Per questo ultimamente ho costruito una serra-voliera, dove allevo uova e bruchi d’insetti, per mezzo della quale posso seguire più da vicino l’evoluzione, nei vari stadi di crescita.

 

Bibliografia

Oggi il mondo virtuale offre delle possibilità immense, circa l’approfondimento e la consultazione di testi riguardanti la materia. Io, nonostante siano passati tanti anni, reputo ancora molto interessanti i testi tradizionali, che mi sono stati utilissimi per le mie ricerche, scritti da famosi studiosi dell’entomologia quali: i francesi J.H. Fabre con “Ricordi Entomologici” e Luigi Figuier “Gli Insetti” prof. Scortecci “Insetti”, W. Linsenmaier “ Insetti del mondo”, Prof. R. Verity “Le Farfalle diurne d’Italia”, Guide Des PAPILLONS D'EUROPE di Lionel G.Higgins e Norman D. Riley, il prof. Sergio Zangheri “Gli insetti”.

 
Precisazioni dell'autore


Lungi da me, dal considerare questi miei appunti entomologici un trattato dal carattere scientifico: semmai il mio obiettivo è quello di testimoniare e confermare la bontà degli studi, che altri specialisti della materia hanno fatto prima e meglio di me. L’intento è solamente quello di mettere assieme documenti fotografici raccolti e catalogati in tutti questi anni, raccontare aneddoti, curiosità ed emozioni vissute in prima persona, in questo lungo periodo. Lo scopo è di fornire altresì informazioni inerenti comportamenti, a volte curiosi, degli usi e i costumi di questo piccolo mondo quasi invisibile, presentatosi davanti alla mia macchina fotografica.


Le fotografie presenti in questo sito sono coperte da copyright. E’ vietato qualsiasi utilizzo  delle immagini non autorizzato.